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Parco Regionale del Taburno Camposauro

Il massiccio dei Monti Taburno-Camposauro fa parte dell'Appennino Campano a ovest di Benevento, ed è costituito da un unico gruppo montuoso che culmina nel monte Taburno e nel monte Camposauro affiancati da una serie di cime che assumono la conformazione di una grande donna addormentata e con i capelli sciolti detta comunemente "La dormiente del Sannio". L’abbondanza di boschi di faggio e castagno, natura incantata, aria salubre rendono il Taburno uno dei luoghi montani più suggestivi del Sannio e irrinunciabile meta di escursioni e passeggiate. Il parco, visitabile in ogni periodo dell’anno, comprende 13 Comuni tra i quali i comuni più estesi sono Sant'Agata de' goti, Vitulano e Torrecuso.
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Sant'Agata de' Goti

Sorge sul luogo dell'antica città sannitica "Saticula", teatro e centro delle guerre sannitiche dal 313 al 343 a. C. Da qui mossero i Romani che furono sconfitti alla Forche Caudine. L'attuale nome risale al 553, quando i Goti sconfitti nella battaglia del Vesuvio, vi si stabilirono come sudditi dell'impero. Fu occupata dai longobardi e dai Normanni.
Area riservata del Sant'Agata de' Goti
bonea

Bonea

Secondo alcuni storici, Bonea, trae le sue origini ed il nome da un Duca "Buono", o "Bono", le cui spoglie riposano nella Chiesa di S. Maria a Piazza a Napoli. Molti ritengono, però, che il luogo fosse abitato già in epoca sannita. Sul territorio sono state rinvenute alcune tombe di età sannita, però, i reperti più rilevanti, appartengono all'epoca romana. Numerosi, dagli anni '50, sono gli scavi che hanno portato alla luce testimonianze di un complesso residenziale proprio di età romana.
Area riservata del Bonea
frasso telesino

Frasso Telesino

La prima citazione storica, risale al 956, ma si ritiene che il nucleo originario facesse parte (“Frasso” sta per FRACTUM donde il termine frazione) dell’antica “Saticula”.
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solopaca

Solopaca

Il territorio dove sorge Solopaca fu abitato, stando ai ritrovamenti, fin dall'epoca preistorica; tracce significative si hanno anche dell'insediamento sannitico e romano; ma le testimonianze più evidenti risalgono al periodo medievale.nel XII sec.
Area riservata del Solopaca
vitualano

Vitulano

Il territorio di Vitulano è abitato fin dalla preistoria: lo dimostrano reperti del Neolitico (ceramiche e oggetti in ossidiana in località La Palmenta). L’attuale abitato è di origine preromanica: si tratta probabilmente della città sannitica di “Volana”. Feudo degli Acquaviva d’Aragona nel ‘400, passò ai Carafa e nel ‘500 ai d’Avalos.
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moiano

Moiano

Situato alle falde sud occidentali del Monte Taburno, sul fiume Isclero, Moiano prese nome da un "Fundus Mevianus" di antica datazione. Fu feudo dei Carafa e dei Caracciolo.

Moiano è un comune di 4178 abitanti della provincia di Benevento. Situato alle falde sud occidentali del Monte Taburno, sul fiume Isclero, prese nome da un "Fundus Mevianus". Le sue origini, comunque, sono contese con Bonea. Il documento che supporta tale ipotesi è una pergamena del codice di Cava, datato 974. Esso recita testualmente: "loco ubi dicitur Meane trans Boneia". L'ufficialità del Casale è in ogni modo attestata nel 1640 come appartenente, al territorio di Airola. Unito sempre al comune di Airola, divenne autonomo nel 1809.
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Bucciano

Bucciano

La storia di Bucciano è abbastanza oscura ed è per lo più legata a quella della vicina Airola, di cui sicuramente Bcciano era un casale. Ai piedi del Taburno si ritiene che fosse posizionato al punto di incontro di un trivio. Intorno al 1326 assunse il nome di Gucciano, il che lo fece confondere spesso con Cucciano, frazione di S. Martino. Il comune di Bucciano ha una frazione “Pastorano”, raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 7 Appia (da cui dista 7 km) e la strada provinciale Frasso Telesino-Montesarchio
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Montesarchio

Montesarchio

Identificata come l'antica Caudium, già citata nelle Storie di Tito Livio, Montesarchio sicuramente affonda le proprie radici in una torre del periodo normanno ed ha origini sicure nel castello imperiale di Federico II di Svevia.
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Tocco Caudio

Tocco Caudio

L’attuale centro abitato è di origine longobarda, ma secondoalcuni studiosi risale ai sanniti, dei quali era una fortificazione. Lo confermerebbero anche Plutarco, Strabone, Giovio a Solino, per i quali i sanniti si riunivano per i cosigli di guerra.
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Cautano

Cautano

Il nome Cautano per molti studiosi deriva da Caudium, citta’ sannita, la cui collocazione anche se non precisa si pensa sia nei pressi dell'odierna Montesarchio o al centro antico di Tocco Caudio.

Altezza sul livello del mare: 295 - 330 Cacciano , 330 - 420 Cautano ,minima 161 (Loreto) massima 1325 (Camposauro). Escursione altimetrica 1164 m . Ha una superficie agricola utilizzata di 413,98 ettari (ha), aggiornato all' anno 2000 (Camera di Commercio di Benevento dati e cifre, maggio 2007). Fa parte della Regione Agraria n. 3, monti del Taburno e di Camposauro. E' sede istituzionale, amministrativa, operativa e museale del Parco Regionale Taburno Camposauro.
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Foglianise

Foglianise

Un'epigrafe latina, probabilmente del III sec. d.C., dedicata alla Dea "Fortuna Folianensis", fa risalire il nome di Foglianise ad epoca romana, in particolare al patrizio Folius Oriens, proprietario di terreni nella zona.
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Torrecuso

Torrecuso

Secondo cronache antiche, Torrecuso sarebbe stato fondato nel 216 a.C. circa; altri, invece, lo considerano sorto già nel 316 a.C., probabilmente, su iniziativa di alcuni profughi etruschi della città toscana di Chiusi che lo chiamarono Turris Clusii. Era conosciuto ai Romani, visto che nella vicina contrada Pontefinocchio fecero passare una strada militare che continuava la via Prenestina.
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Paupisi

Paupisi

Incerta è l’origine del nome Paupisi. Il comune fu, forse, così chiamato da Pago, per la presenza, a valle dell'abitato, della contrada detta “I Pagani”, dove sono stati rinvenuti molti resti di antichità romane. Secondo altri, il nome deriverebbe da Pagus-Pisus, quindi Pagopiso ed oggi Paupisi, cioè "villaggio basso".Paupisi già viene nominato in una bolla pontificia, nell'anno 1351, quale Casale di Torrecuso, amena cittadina che dista dal Comune circa 2 Km. Il comune fu Casale di Torrecuso sino all'anno 1748.
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Melizzano

Melizzano

Alcuni studiosi ipotizzano che Melizzano sorga sull'antica Melae, citta' sannita distrutta dai Romani nel 538 d.C. Dagli scritti di Tito Livio si evince che la sua ubicazione era a pochi chilometri da Telese.

 

Sulla ripa destra del vallone di Prata a 10 km. dalla stazione Frasso - Dugenta, sul braccio dell' antica via Latina che per Solopaca andava a Benevento. Oggi il paese è collegato tramite la superstrada SS 372 Telesina e si raggiunge in poco più di 30 minuti dal Benevento. Fa parte della Comunità Montana Zona del Taburno - Regione Agraria n.4 - Colline del Calore Irpino inferiore. Ha un'escursione altimetrica pari a 907 m s.l.m. con una minima di 33 m. ad una massima altitudine di 940 m s.l.m. Ha una superficie agricola utilizzata di ettari (ha) 1.101,42 (dato aggiornato all'anno 2000) (fonte Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007).

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